ORTI E ORTOLANI

A far bello il Salento, orti e ortolani.
Il loro lavoro, discreto e silenzioso, fatto di gesti lenti, geometrici e cadenzati, quasi non si nota, sembra cosa marginale. Gli orti, infatti, crescono ai margini delle strade, ai margini dell’economia, ai margini di una generazione.
Crescono e producono frutti nonostante le insidie e l’assedio di cemento, asfalto, ruspe, traffico e veleni.
“Fazzoletti” di terra recuperati fra una strada e l’altra, fra una zona già lottizzata e un’altra, incolta, da lottizzare non appena si insedia una commissione edilizia a favore.
In primavera la terra, lavorata da mani di antica sapienza, diventa grassa, umida, promettente e le giovani piantine, allineate in filari con grande precisione, incoraggiate da poche gocce d’acqua, crescono in poche settimane, si spandono sul terreno, s’arrampicano a sostegni di fortuna, brillano col loro verde nuovo al sole, promettono frutti e maturano ortaggi e legumi già ai primi giorni dell’estate.
Difficile osservare gli ortolani. Sono all’opera nelle primissime ore del mattino oppure all’imbrunire. Quasi sempre solitari, si muovono con mezzi non vistosi, una bicicletta, una motoretta, un’ape.
Sono rispettosi del calendario e il loro lavoro è frutto di attenta programmazione. Sanno accettare la malasorte dell’inclemenza meteorologica, sanno scommettere su nuove piantine, sanno sperare.
Il loro orgoglio lo si può vedere espresso nelle cassette, nei panari in cui espongono le primizie quando è giugno; le maniche di camicia arrotolate, la visiera del berretto un po’ spostata sulla fronte a dare aria a volti accalorati, spazio a sguardi soddisfatti.
Godranno gratuitamente la bontà dei frutti, le tavole di amici e parenti. Altri, più arditi, vendono i loro prodotti…ai margini dei mercati.

Un grazie a WILMA VEDRUCCIO per queste splendite parole!

E’ Nata !!

Cari Amici,

Finalmente è stata costituita l’Associazione di Promozione Sociale denominata ORTINSIEME, ma la strada è ancora lunga!

ORTINSIEME non ha fini di lucro e per chi volesse approfondirne le motivazioni e lo spirito,  può visitare le varie sezioni del sito, che presto ospiterà una serie di servizi non solo per i soci, ma anche per chi volesse sposare il modello associativo e replicarlo sul proprio territorio.

L’associazione parte con un bagaglio di risorse non trascurabile. Per la sede principale, che si troverà ad Arnesano (appena 4 km da Lecce), è stato già acquisito in uso gratuito per diversi anni un grande e fertile terreno agricolo di oltre 2 ettari.  Per via dei lavori preparativi necessari, sarà possibile avviare i primi orti nella primavera dell’anno prossimo (2014), ma per chi è interessato deve affrettarsi ad inviarci una email ad info@ortinsieme.it in quanto i lotti da adottare sono in numero limitato. Sarebbe interessante se nell’email ci raccontaste brevemente la motivazione che vi spinge ad aderire.

Per chi ha voglia di cimentarsi da subito, l’associazione ha anche a disposizione un piccolo terreno di 2500 mq sempre ad Arnesano (LE), in cui è possibile avviare  fino a 6 orti o anche più se ci stringiamo. Ci trasferiremo nella sede principale appena sarà possibile. 

La quota sociale per adottare un pezzo di terra e partecipare a tutte le iniziative dell’associazione è di circa 200 euro l’anno, ovvero poco più di 16 euro al mese grazie alle quali si vuole raggiungere l’obiettivo dell’autosufficienza totale sull’approvvigionamento di verdura ed ortaggi, oltre ad avere la possibilità di allevare piccoli animali da cortile ed entrare a far parte di una vera e propria comunità rurale. Pensate che le famiglie italiane purtroppo sono costrette a spendere per queste cose, in media, circa 80 euro al mese!! 

Inoltre ci sono già i primi contatti per avviare nel prossimo futuro altri nodi Ortinsieme ad Oria (Brindisi), Parabita (Lecce), Porano (Terni).

Vorrei, infine, fare un appello a chiunque volesse liberarsi di attrezzature agricole funzionanti (trattore, trinciasermenti, motozzappa, motocoltivatore, etc.). Donarle ad una associazione senza fini di lucro come la nostra, significa contribuire alla realizzazione di un progetto che avrà sicuramente interessanti e positive ricadute sociali. Io l’ho già fatto, mettendo a disposizione in maniera assolutamente gratuita i miei terreni.

In un periodo di profonda crisi, anche di valori, in cui viviamo, il nostro motto sarà “Coltiviamo il Futuro!” e lo faremo insieme con la speranza che il modello si diffonda, portando tante persone a ripensare il proprio ruolo sulla terra, dando priorità al “saper fare” in luogo del “dover comprare” .

 

il Presidente

ing. Lucio COLIZZI